Il Kiwi vanta una storia di più di 700 anni. Le sue origini risalgono alla Cina meridionale, precisamente dalla Valle del Fiume Yangtze il fiume Azzurro, dove cresce come pianta selvatica attorcigliata agli alberi.

A quei tempi era conosciuto con il nome cinese “Yangtao” “Uva Spina”, frutto di grande pregio riservato agli Imperatori, veniva utilizzato anche come pianta ornamentale nei loro giardini, per la sua forma spontanea di vite attorcigliata.

Una delle tante leggende narra che nel 1904, un insegnante neozelandese tornò da un viaggio in Cina con una manciata di semi neri di uva spina in tasca e li diede in omaggio ad un agricoltore di nome Jim MacLaouglin, suo amico che li piantò nel suo campo e nel 1905 nacquero le prime piante in suolo neozelandese.

18 anni dopo Jim MacLouglin spedì 20 cassette di questo frutto in Inghilterra assieme ad un carico di limoni. Vennero esposti al mercato di Coven Garden a Londra, e piacquero così tanto che ne furono ordinate immediatamente 1.500 casse per la stagione successiva.

Nel 1928 ci fu una grande svolta, quando l’esperto in scienze agrarie Hayward Wright riuscì a svilupparne una varietà particolare che poi prese il suo nome, la qualità Hayward appunto che tutt’oggi è sinonimo del Kiwi verde. Le sue caratteristiche peculiari sono la forma ovale, il gusto piacevole e la lunga durata, oltre al colore verde brillante.

Nel 1959 nacque il nome Kiwi, che deriva da un piccolo uccello simbolo della Nuova Zelanda, nonché soprannome del popolo neozelandese.

In Italia arrivò nel 1972 coltivato principalmente in Emilia Romagna, Lazio, Piemonte e Veneto.

Ad oggi l’Italia grazie al suo clima ed alle caratteristiche peculiari del terreno, ne è il secondo produttore al Mondo dopo la Cina ed il primo esportatore al Mondo.

Il Veneto viene definita la perla del Kiwi, grazie al suo microclima è la regione principe per produzione di frutta di altissima qualità richiesta in tutto il mondo, soprattutto da Cina ed Arabia Saudita.